L’ UNIONE SARDA: «Il leader? Lo scelgano le primarie»
Diana (Pd): Cappellacci inconsistente, prepariamo l’alternativa
La maggioranza è «inconsistente», ma il centrosinistra non appare ancora come vera alternativa. A Giampaolo Diana non fa velo il tifo: da un lato attacca Cappellacci, dall’altro bacchetta il suo stesso campo. E avverte: «Quando sarà il momento di scegliere il candidato presidente, dovremo passare per le primarie». Non scontato, da un bersaniano come lui (ma in minoranza nel Pd sardo).
Intanto però Diana affila le armi della polemica contro il centrodestra. In Consiglio regionale, nel dibattito sulla sfiducia, a dispetto della sua consueta bonomia il vicecapogruppo del Pd è stato tra i più duri: accusando il presidente di favorire, con le sue frequentazioni, «lo sbarco della criminalità organizzata» nell’Isola. «Ma le vicende giudiziarie – dice ora – sono secondarie, rispetto all’inconsistenza della Giunta di fronte a una crisi drammatica. La disoccupazione è a livelli pre-2004, la fiducia delle imprese crolla mentre nel resto d’Italia risale». Leggi il resto di questo articolo »
Domani alle ore 10:00 tutti in Consiglio Regionale per chiedere le dimissioni di Cappellacci
Domani, martedì 27/07/2010, il gruppo di opposizione presenterà la mozione di sfiducia a Cappellacci. La seduta inizierà alle 10,00, in contemporanea ci sarà un sit-in spontaneo a Cagliari davanti alla sede del Consiglio Regionale in Via Roma per chiedere le dimissioni di Ugo Cappellacci da presidente della Regione. Vi invitiamo a partecipare numerosi. Dobbiamo essere un presidio a difesa dei diritti del popolo sardo ed essere in tanti ad opporci alla politica del malaffare, vicino ai consiglieri del centrosinistra in un dibattito difficile e storico per la nostra isola.
Mozione di sfiducia al Presidente della Regione
MOZIONE BRUNO – URAS – SALIS – AGUS – BARRACCIU – BEN AMARA – CARIA – COCCO Daniele Secondo – COCCO Pietro – CUCCA – CUCCU – DIANA Giampaolo – ESPA – LOTTO – MANCA – MARIANI – MELONI Marco – MELONI Valerio – MORICONI – PORCU – SABATINI – SANNA Gian Valerio – SECHI – SOLINAS Antonio – SORU – ZEDDA Massimo – ZUNCHEDDU di sfiducia al Presidente della Regione.
IL CONSIGLIO REGIONALE
PRESO ATTO che rispetto allo stato di emergenza sociale ed economica in cui versa la Sardegna è evidente l’inconsistenza delle iniziative assunte dalla Giunta regionale sui temi del lavoro, dello sviluppo, dell’occupazione, della scuola, della sanità e del sociale;
RILEVATO che questo Presidente e la sua Giunta hanno subito passivamente una infinita sequenza di penalizzazioni e delegittimazioni da parte del Governo nazionale: dallo scippo del G8, al taglio di oltre due miliardi di fondi FAS del programma attuativo regionale, al mancato trasferimento delle entrate previste dall’articolo 8 riformato dello Statuto, al ridimensionamento della rete scolastica regionale da parte del Ministero della pubblica istruzione, al sistematico e progressivo smantellamento, attuato dalle aziende di Stato, dell’apparato industriale sardo;
CONSTATATO che la grave inadeguatezza della Giunta e del suo Presidente, sia in fase di programmazione degli interventi che in quella della quotidiana azione di governo, ha determinato il progressivo svilimento dell’autorevolezza, della responsabilità istituzionale e del concreto funzionamento dell’autonomia regionale;
RILEVATO che le recenti vicende giudiziarie hanno messo in crescente evidenza l’influenza che gruppi di potere affaristici hanno esercitato sulla politica regionale, in spregio degli interessi generali della Sardegna e con l’obiettivo di condizionare ed orientare a proprio favore l’azione di governo della Regione;
VALUTATO che il comportamento di chi ha responsabilità elevatissime di governo non può essere in alcun modo compromesso da pericolose frequentazioni con discussi uomini di affari, né per imprudenza, né per subordinazione alle indicazioni dei propri dirigenti nazionali di partito come nella vicenda della nomina del direttore generale dell’ARPAS;
CONSIDERATO che la gravità di tali comportamenti, assunti dal Presidente della Regione e da altri componenti della Giunta, ha delegittimato il governo regionale come mai era accaduto in sessanta anni di autonomia;
RILEVATO che questa legislatura appare definitivamente compromessa per l’impossibilità del Presidente della Regione di esercitare con credibilità, autorevolezza e autonomia la necessaria azione di governo con riguardo ai bisogni concreti della società sarda,
dichiara
ai sensi e per gli effetti dell’articolo 35 dello Statuto speciale di autonomia della Regione Sardegna la sfiducia al Presidente della Regione e alla Giunta regionale.
Cagliari, 21 luglio 2010
f.to Bruno, Uras, Salis, Agus, Barracciu, Ben Amara, Caria, Daniele Secondo Cocco, Pietro Cocco, Cucca, Cuccu, Giampaolo Diana, Espa, Lotto, Manca, Mariani, Marco Meloni, Valerio Meloni, Moriconi, Porcu, Sabatini, Gian Valerio Sanna, Sechi, Antonio Solinas, Soru, Massimo Zedda, Zuncheddu
per copia conforme
IL CAPO SERVIZIO ASSEMBLEA f.f.

La sentenza è la numero del 9 giugno 2010. Essa ha cancellato, in quanto incostituzionale, il quarto articolo della legge numero 102 del 3 agosto 2009: il ritorno al nucleare, appunto.
Il nodo dell’incostituzionalità, tagliando con l’accetta: si è fatto per l’atomo un provvedimento urgente (un decreto legge, un pacchetto anti-crisi e per lo sviluppo) affidandone l’esecuzione a capitali privati, che sono per natura incerti: è una cosa inconciliabile con l’urgenza stessa.